RIFORMA SCUOLA: GIRARDI (FISM), PER LE PARITARIE "FIDUCIOSI" IN "ALTRE STRADE"

"Siamo perplessi dalla scelta di aver limitato l’intervento relativo alle scuole dell’infanzia solo ad una detrazione. Rimaniamo però fiduciosi che si possano trovare altre strade per dare una vera attenzione alle scuole dell’infanzia paritarie cattoliche". Così Biancamaria Girardi, presidente nazionale della Federazione italiana scuole materne (Fism), commenta al Sir la riforma della scuola licenziata ieri dal Consiglio dei ministri. "La cifra massima di 400 euro ad alunno – afferma Girardi – non copre nemmeno un contributo per il funzionamento della scuola per un mese. Basti pensare che solo per i buoni pasto non si scende sotto i 100 euro mensili". "Se l’obiettivo della detrazione è dare alle famiglie la libertà di scelta, non si può dire che in questo modo si risolva il problema anche perché, per quanto ci riguarda, non siamo scuola d’élite ma popolare, a servizio di quelle famiglie che chiedono che il proprio bambino venga educato in una comunità basata sui valori cristiani. Per una vera libertà di scelta andrebbero invece riconosciute le odierne difficoltà economiche delle famiglie", conclude Girardi, per la quale "rimane un filo di speranza considerato che anche di recente non c’è stata verso le scuole dell’infanzia paritarie cattoliche una chiusura a priori, anzi…".

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