SIRIA: AMNESTY, DOPO QUATTRO ANNI DI CRISI "L’83% DELLA POPOLAZIONE È AL BUIO" (2)

"Scattate da 500 miglia sopra la terra – informa Amnesty -, ci aiutano a comprendere la sofferenza e la paura che i siriani provano ogni giorno, mentre intorno a loro il Paese viene distrutto. Nelle zone più colpite dal conflitto, come quella di Aleppo, la percentuale delle luci spente è di un incredibile 97% cento. L’eccezione è costituita dalla provincia di Damasco e da quella di Quneitra, al confine israeliano, dove la diminuzione dell’illuminazione è stata rispettivamente del 35 e del 47%". Oggi la coalizione #withsyria ha diffuso anche un filmato intitolato "Afraid of the Dark" e ha lanciato una petizione globale sul sito withsyria.com in cui chiede ai leader mondiali di "dare priorità a una soluzione politica basata sui diritti umani, rafforzando la risposta umanitaria ai bisogni dei profughi interni e dei rifugiati anche attraverso l’aumento dei posti per il reinsediamento e pretendendo dalle parti in conflitto che cessino gli attacchi contro i civili e i blocchi agli aiuti umanitari". Secondo Jan Egeland, segretario generale del Norwegian Refugee Committee ed ex sottosegretario delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari, "il 2014 è stato l’anno più nero in questa terribile guerra. A differenza di quanto aveva promesso il Consiglio di sicurezza, i civili non sono protetti, il loro accesso agli aiuti umanitari non è migliorato e il finanziamento dei programmi umanitari sta diminuendo. Il nostro tradimento della Siria è vergognoso". ” “

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