PAPA FRANCESCO: ALLA PENITENZIERIA ASPOSTOLICA, "IL VOLTO MISERICORDIOSO DI DIO" (2)

"Anime semplici", ha chiosato il Papa, che "si abbandonano totalmente al Signore", che si fidano della Chiesa e del confessore. "Ci è dato anche, spesso, di assistere a veri e propri miracoli di conversione". "Quanto possiamo imparare dalla conversione e dal pentimento dei nostri fratelli!", ha fatto notare il Pontefice. Quando si ascoltano le confessioni sacramentali dei fedeli, l’esortazione successiva, "occorre tenere sempre lo sguardo interiore rivolto al Cielo, al soprannaturale". "Tutti siamo stati costituiti ministri della riconciliazione per pura grazia di Dio". "Non dobbiamo mai perdere questo sguardo soprannaturale, che ci rende davvero umili, accoglienti e misericordiosi verso ogni fratello e sorella che chiede di confessarsi. Anche il modo di ascoltare l’accusa dei peccati – il monito di Francesco – dev’essere soprannaturale, rispettoso della dignità e delle storia personale di ciascuno". Per questo, ha concluso richiamando un passaggio dell’Evangelii gaudium, la Chiesa "è chiamata ad ‘iniziare i suoi membri – sacerdoti, religiosi e laici – all”arte dell’accompagnamento’, perché tutti imparino sempre a togliersi i sandali davanti alla terra sacra dell’altro’". Ogni fedele penitente "che si accosta al confessionale è ‘terra sacra’, da ‘coltivare’ con dedizione, cura e attenzione pastorale".” “

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