DIRITTO ALLA RESIDENZA: AVVOCATO DI STRADA, "PARZIALE TOPPA" AL "PIANO CASA"

"Dal momento che la legge anagrafica stabilisce che ogni cittadino che vive in un Comune ha diritto di prendervi la residenza", "se vive in una casa occupata non potrà avere la residenza in quel luogo ma dovrà comunque essere iscritto nell’anagrafe del comune, analogamente a quanto succede alle persone senza dimora". Così una circolare del Ministero dell’Interno fa chiarezza sulla situazione di quanti vivono in case occupate, a un anno dal "Piano casa" approvato nel marzo 2014, che stabilisce che chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo non può chiedervi la residenza. Una "violazione costituzionale" quella del "Piano Casa", ad avviso di Avvocato di strada onlus, cui l’attuale circolare è una "parziale toppa" che "fa finalmente chiarezza". "Tante famiglie in queste condizioni, in questi mesi, si sono viste cancellare la residenza proprio per questa norma, e con la residenza hanno perso il diritto di curarsi, di votare, d’iscrivere i figli a scuola o a un’associazione sportiva", denuncia il presidente dell’Associazione, Antonio Mumolo, augurandosi "che tutti i Comuni italiani e le rispettive anagrafi recepiscano il più presto possibile queste indicazioni e che le famiglie che ora sono senza residenza possano riacquistarla al più presto".” “” “” “

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