SOMALIA: DALLA COSTA (INTERSOS), SOSPENSIONE RIMESSE "IMPATTO DEVASTANTE" SULLE FAMIGLIE

Un’operazione apparentemente banale come la chiusura di alcuni conti bancari può mettere a rischio il futuro di un intero Paese? Sì, se i conti sono quelli attraverso cui passano le rimesse che gli emigrati somali mandano alle famiglie rimaste nel Paese. Gli istituti bancari citano problemi di costi e di sicurezza (il rischio che il denaro finisca nelle mani di gruppi armati), ma le rimesse pesano tra il 25% e il 45% sul prodotto interno lordo della Somalia e "la sospensione degli invii può avere un impatto devastante su molti bilanci domestici", spiega al Sir (clicca qui) Marcelo Garcia Dalla Costa, responsabile programmi di Intersos, organizzazione umanitaria attiva da oltre 20 anni nel Paese. "Le rimesse – prosegue – si usano per i bisogni quotidiani e solo a chi ha già un minimo reddito servono per mandare a scuola i figli o dar loro un’istruzione superiore". Si parla di somme relativamente alte, secondo il rapporto "Hanging by a thread" (appesi a un filo, ndr) di Oxfam e altre organizzazioni umanitarie: 1,3 miliardi di dollari, quasi il doppio degli aiuti allo sviluppo destinati nel 2013 alla Somalia. A comunità internazionale e società civile, nell’impossibilità di intervenire direttamente, spetterebbe almeno il compito "di sensibilizzare" sul problema, conclude Dalla Costa.

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