PAPA A REBIBBIA: DON SPRIANO (CAPPELLANO), "ABBIAMO BISOGNO DEL SUO ABBRACCIO"

"Siamo super-felici, perché il Papa ha accolto l’invito che gli ho rivolto incontrandoci in una Messa a Sana Marta, a settembre; ci aveva detto che nei limiti del possibile sarebbe venuto il Giovedì Santo. Il fatto che abbia mantenuto questa promessa ci fa molto, molto piacere: è una cosa bella". Così don Sandro Spriano, cappellano di Rebibbia, accoglie la notizia della visita di Papa Francesco, il prossimo 2 aprile, Giovedì Santo, alla Casa Circondariale Nuovo Complesso Rebibbia per incontrare i detenuti. Alle 17.30 il Papa celebrerà la Messa "in Coena Domini" nella chiesa "Padre Nostro" e laverà i piedi ad alcuni detenuti e detenute della vicina Casa Circondariale Femminile. Tre anni prima già Papa Benedetto XVI aveva celebrato il Giovedì Santo a Rebibbia. Per i detenuti questa visita "significa sicuramente un’attenzione importante della Chiesa di Roma in particolare alla loro condizione – afferma don Spriano a Radio Vaticana -. Diciamo sempre che sono i più disgraziati; in questo caso, far vedere che sono figli di Dio amati dalla Chiesa e in particolare dal Papa, è per loro molto, molto importante. Tra l’altro, sarà la prima volta in cui celebreremo con uomini e donne detenute, quindi spostando le detenute del carcere femminile da noi: sarà una cosa molto bella". (segue)” “” “

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