CARDINALE PAROLIN: AZIONE DIPLOMATICA SANTA SEDE, "FACILITARE LA CONVIVENZA TRA LE NAZIONI"

"La parola pace racchiude un generale desiderio dell’umanità che la Chiesa raccoglie e fa suo". Usa queste parole il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano e primo collaboratore di papa Francesco, per spiegare l’azione diplomatica della Santa Sede. Un’azione che vede la Chiesa impegnata su vari fronti per ricucire rapporti, favorire la pacificazione dei conflitti, promuovere la riconciliazione. Il cardinale ne parla a Roma agli studenti e ai professori della Pontificia Università Gregoriana intervenendo al Dies Academicus con una relazione su "La pace: dono di Dio, responsabilità umana, impegno cristiano". Il cardinale parla di un "mosaico di situazioni" nel mondo che "giungono anche a quella violenza fratricida che provoca disastri umanitari di vaste proporzioni". "L’azione diplomatica della Santa Sede – dice – non si accontenta di osservare gli accadimenti o di valutarne la portata, né può restare solo una voce critica. Essa è chiamata ad agire per facilitare la coesistenza e la convivenza fra le varie Nazioni, per promuovere quella fraternità tra i Popoli, dove il termine fraternità è sinonimo di collaborazione fattiva, di vera cooperazione, concorde e ordinata, di una solidarietà strutturata a vantaggio del bene comune e di quello dei singoli".

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