CARDINALE CAFFARRA: SU UN QUOTIDIANO "GRAVE OFFESA AL SACRAMENTO DELLA CONFESSIONE" (2)

"Nello sconcerto per l’accaduto e con l’animo ferito da un profondo dolore – si legge nella nota – intendo ribadire che tali servizi configurano oggettivamente una grave offesa alla verità di un Sacramento della fede cristiana, la Confessione; tali servizi sono anche una grave mancanza di rispetto verso i credenti, che vi ricorrono come a un bene tra i più preziosi perché dischiude loro i doni della Misericordia di Dio; e verso i sacerdoti confessori in quanto, esponendoli al dubbio di un possibile inganno, ne inficiano la libertà del giudizio, che è fondata sul rapporto fiduciario col penitente, come tra padre e figlio". Dal cardinale anche la sottolineatura della gravità del "comportamento suddetto" che "rientra nei delitti più gravi, a norma del motu proprio di Benedetto XVI "Inter graviora delicta" art. 4, §2 (21.5.2010)".” “

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