AFFIDO E ADOZIONE: RAMONDA (COM. GIOVANNI XXII), "AL CENTRO REALE BISOGNO DEL MINORE"

"Mentre oggi il focus di affido e adozione è la coppia eterosessuale sposata se l’emendamento della senatrice Puglisi fosse stato approvato fra 5 o 10 anni, visto il trend, ci saremmo ritrovati con l’adozione di molti single come ‘normalità’ e, solo in alcuni casi, di coppie coniugate. Per questo riteniamo corretto il ritiro dell’emendamento". È il commento al Sir di Giovanni Ramonda, responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII, al ritiro dell’emendamento che avrebbe cancellato dal disegno di legge sull’adozione l’obbligo di specifici requisiti per l’adozione da parte degli affidatari. "Da sempre – continua Ramonda – siamo a favore di affido e adozioni ad una coppia eterosessuale coniugata. Per questo avevamo chiesto il ritiro dell’emendamento". "La legge, all’articolo 44, prevede che in casi eccezionali potessero esserci affido e adozioni di single – aggiunge Ramonda – per esempio in caso di portatori di handicap in presenza di legami che richiedono di essere suffragati con l’adozione. Ma ribadiamo il diritto del minore ad avere un padre e una madre, mentre non c’è nessun diritto degli adulti ad avere un figlio. Al centro della legge deve rimanere il reale bisogno del minore".” “

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