PAPA FRANCESCO: A "LA CÁRCOVA NEWS", "LA REALTÀ SI VEDE MEGLIO DALLA PERIFERIA" (2)

"Tutte le persone possono cambiare" e in meglio, ma, per il Santo Padre, "questo non è ottimismo. È certezza in due cose: primo nell’uomo, nella persona. La persona è immagine di Dio e Dio non disprezza la propria immagine, in qualche modo la riscatta, trova sempre il modo di recuperarla quando è offuscata; e, secondo, è la forza dello stesso Spirito Santo che va cambiando la coscienza. Non è ottimismo, è fede nella persona, che è figlia di Dio, e Dio non abbandona i suoi figli". Ma come si può arrivare a essere sicuri e costanti nella fede? "In alcuni momenti siamo coscienti della presenza di Dio, altre volte ce ne dimentichiamo", ammette il Papa, sottolineando che "occorre abituarsi al fatto che la fede non è un sentimento. A volte il Signore ci dà la grazia di sentirla, ma la fede è qualcosa di più. La fede è il mio rapporto con Gesù Cristo, io credo che Lui mi ha salvato". E aggiunge: "Io sono un peccatore come qualunque altro". Nel confronto con gli altri, poi, "ascoltare le persone, a me, non ha mai fatto male", anzi il dialogo, che con chi la pensa diversamente, "ti arricchisce". Una parola anche sui giovani e i mondi virtuali: "Io credo che il pericolo che corriamo ai nostri giorni è dato" dal fatto "di poterci muovere in una serie di cose virtualmente, ed esse ci possono trasformare in "giovani-museo". (segue)

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