MONSIGNOR GALANTINO: A CASSANO ALL’JONIO, IL PERDONO È "UN GESTO DI CORAGGIO" (2)

Certo, ha sottolineato il presule, "ci è capitata una pagina difficile ed esigente del Vangelo": "Difficile perché per essere messa in pratica richiede che io riconosca continuamente i doni e il perdono che il Signore continua a elargirmi. Chi non è consapevole del perdono che il Signore gli concede, difficilmente sentirà il bisogno di perdonare. Gli sembrerà sempre impossibile tendere la mano a chi con quella mano ha percosso il suo volto o ha gettato fango su di lui e sulla sua storia; gli sembrerà sempre impossibile rivolgere la parola a chi da quella bocca ha fatto uscire parole ingiuriose o addirittura vere e proprie calunnie". Monsignor Galantino ha concluso con una preghiera: "Signore, contando sul sostegno e sull’affetto delle persone che stasera mi circondano, ti chiedo di continuare a farmi fare esperienza del tuo perdono; quello che sei sempre pronto a concedermi per rimettermi in cammino. Aiutami, Signore, a non dimenticare che una Chiesa che non perdona è una finzione. Non ci sono cerimonie o processioni che tengano quando nella Chiesa si nega il perdono. Ancora peggio, quando a negare il perdono sono coloro che Tu hai chiamato ad essere strumento di perdono: i vescovi e i sacerdoti. Aiutami, Signore, a capire che non ci sono feste che valgano la pena di essere celebrate quando siamo incapaci di celebrare, in pubblico o in privato, la festa del perdono, ricevuto e donato".” “” ” ” “

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