FRANCIA: EUTANASIA. APPELLO LEADER RELIGIOSI, "OGNI VITA UMANA DEVE ESSERE RISPETTATA" (2)

"Chiediamo – si legge nell’appello – che questa legge civile sia civilizzatrice, vale a dire, aiuti a vivere e a morire senza mai accorciare la vita, senza mai decidere di dare la morte. Vogliamo che sia approvata con un largo consenso su principi chiari, certi che il minimo equivoco in questo ambito possa generare, nel corso del tempo, la morte di innumerevoli persone inermi". Nel testo, i leader religiosi parlano anche di "una nuova tentazione" inserita nel testo di modifica della legge, "quella di dare la morte, evocarla, abusando della ‘sedazione’". E congiuntamente affermano: "l’uso di questa tecnica è snaturato se si tratta non di dare sollievo al paziente, ma di provocarne la morte. Sarebbe un atto di eutanasia". I rappresentanti delle religioni chiedono piuttosto che "sia incoraggiato l’accompagnamento delle persone in fine vita, garantendo che siano chiaramente protette dal divieto di uccidere. È dallo sguardo sui suoi membri più vulnerabili che si misura il grado di umanizzazione della società". L’appello pone a questo punto una serie di interrogativi: "in nome di cosa vogliamo legalizzare un gesto di morte? Perchè – si dice – la persona interessata avrebbe perso la sua dignità umana? O perché avrebbe fatto il suo tempo? Gli si lascerebbe credere che sia divenuto inutile, indesiderato, costoso. Ma chi è l’uomo che si crede in grado di dare – per sé o per gli altri – brevetti umanità?".” “

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