Migranti: p. Ripamonti (Centro Astalli), Giubileo offre “una chiave per aprire gli occhi di fronte al fenomeno”

“Pur vedendo immagini che toccano la nostra sensibilità facciamo fatica a comprendere il fenomeno migratorio nella sua reale portata. Lo vediamo dal nostro punto di vista di occidentali interessati a vedere solo i nostri diritti. Occorre riportare la dignità dei migranti al centro e il Giubileo della Misericordia ci offre una chiave per aprire gli occhi di fronte al fenomeno. Ci invita a mettere i panni dei migranti e in particolare di quelli forzati alla migrazione”. Lo ha detto padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli, in occasione del convegno della Fnsi “Cristiani e musulmani per la misericordia”. Il sacerdote ha ricordato che sono già 240 milioni i migranti che per varie ragioni si sono messi in viaggio. “Cerchiamo sempre alibi – ha continuato – che fanno leva sulle nostre paure, che non guardano alla verità delle cose e delle persone. Pensiamo ai migranti ambientali provenienti dall’Africa: come distinguere veramente le motivazioni della loro partenza da quelle degli altri rifugiati? A loro, in questo anno di misericordia, dobbiamo dare una risposta”. “Dopo le stragi di Parigi il binomio migrante e terrorista è difficile da scalfire ma trovo pernicioso metterli sullo stesso piano – ha osservato p. Ripamonti -. Molti Stati hanno dichiarato una revisione della sicurezza, così come è successo anche nella nostra città con misure più restrittive. Tutto questo non aiuta la vita delle persone che arrivano. Infatti si rischia di trasformarli da vittime a carnefici”.

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