Scuola: Gontero (Agesc), “ennesima esclusione” delle paritarie dai provvedimenti del ministero dell’Istruzione

“Sento il dovere di protestare vivamente a nome di tutti i genitori che scelgono di far frequentare ai propri figli, con enormi sacrifici economici, gli istituti non statali che fanno parte del sistema scolastico pubblico secondo quanto riconosciuto anche nella legge 107/2015”. Lo scrive Roberto Gontero, presidente dell’Agesc (Associazione genitori scuole cattoliche), in una lettera invita al ministro Stefania Giannini, di fronte all’“ennesima esclusione” delle scuole paritarie dai recenti provvedimenti del ministero dell’Istruzione. L’ultimo progetto “Made in Italy” è “ancora una volta aperto ‘solo’ alle scuole statali, così come la ‘carta per i docenti’ ha escluso dal bonus di 500 euro per l’aggiornamento culturale gli insegnanti degli istituti paritari, mentre al ‘Piano nazionale per la scuola digitale’ possono accedere ‘solo’ le scuole statali”. Eppure, sottolinea Gontero, “bastavano pochi milioni per far rientrare in questi provvedimenti anche il sistema paritario e contrastare così quella cultura ancora dominante nella burocrazia che vede nelle scuole paritarie realtà di serie B, da ignorare. Dobbiamo dedurne che manca la volontà politica di attuare veramente un sistema scolastico nazionale integrato?”. Pur riconoscendo “i segnali lanciati” al sistema paritario anche con la legge di stabilità 2016, “questi interventi – osserva Gontero – non servono a invertire la tendenza alla chiusura delle scuole non statali (circa 170 all’anno). È una situazione non certo imputabile a questo Governo, ma che sta esplodendo ora e va quindi affrontata con azioni efficaci”.

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