Dialogo: a Catania un meeting “islamico-cristiano”

“Favorire la conoscenza reciproca e superare gli stereotipi diffusi nell’opinione pubblica”. È questo lo scopo del meeting sul tema “Dialogo islamico-cristiano” che si è tenuto ieri sera nella moschea della misericordia di Catania, organizzato dal club Rotaract Catania ovest. L’incontro è iniziato con una visita guidata al luogo di culto islamico, ed è proseguito con un dibattito – moderato dal giornalista Alberto Lunetta – tra Abdelhafid Keith, imam della moschea di Catania e presidente della Comunità islamica di Sicilia, e monsignor Gaetano Zito, vicario episcopale per la cultura dell’arcidiocesi di Catania. L’imam catanese ha illustrato ai presenti i punti cardine dell’Islam, compresi quelli più controversi come il ruolo della donna e l’uso del velo, sottolineando come “da secoli i cristiani convivono pacificamente con i musulmani in Paesi come la Siria, il Libano e l’Egitto”. “La nostra è una religione di pace e fratellanza – ha puntualizzato Keith – per cui chi compie atti terroristici contro persone innocenti non è in alcun modo compatibile con l’Islam”. “Dobbiamo cercare ciò che ci unisce, non ciò che ci divide”, ha ribadito monsignor Zito, secondo il quale “la religione in sé non è mai motivo di guerra, mentre lo è il modo in cui si strumentalizza, corroborato dalle informazioni distorte che riceviamo”. Auspicando un dialogo “cordiale, ma fermo e chiaro”, monsignor Zito ha ricordato l’esempio positivo della Sicilia, “che può offrire una lezione di integrazione al resto d’Europa”.

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