Parlamento Ue: Weber (Ppe), “Non tutti i migranti che arrivano possono rimanere in Europa”

(Strasburgo) – “Rafforzare drasticamente i controlli alle frontiere esterne dell’Ue e garantire frontiere sicure, rappresentano le condizioni di base per rendere possibile agli Stati membri dell’Ue di tenere sotto controllo la crisi dei rifugiati”. Lo ha dichiarato oggi Mandred Weber, capogruppo del Ppe al Parlamento europeo, in coincidenza dell’avvio di una settimana politica a livello Ue in cui sarà più volte affrontato il tema delle migrazioni. “Non tutti i migranti che arrivano possono realmente rimanere in Europa”, ha aggiunto il politico tedesco, considerato vicino alla cancelliera Merkel. L’Agenzia Frontex “dovrebbe diventare un vero e proprio organo per il controllo dei confini esterni e delle coste. Ciò significa che Frontex dovrebbe avere le proprie unità operative e i propri mezzi. Inoltre, quando uno Stato membro non è in grado di controllare le proprie frontiere esterne, l’Europa dovrebbe essere in grado di assumersi questa responsabilità per il controllo delle frontiere. Il fatto che alcuni Stati membri dell’Unione non siano in grado di adempiere ai propri doveri di messa in sicurezza delle frontiere esterne, come previsto dai trattati, è assolutamente inaccettabile. Purtroppo, troppo tempo è stato sprecato in attesa che gli Stati membri agiscano”.

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