Guerra e giornalismo: Costalli (Mcl) a Copercom, “non cadere in trappola contrapposizione a Islam e scontro di civiltà”

“I giovani parigini che hanno commesso gli attentati terroristici sono criminali, ma sono anche vittime di un’ideologia distorta che trova terreno fertile nella povertà e nel disagio sociale, cui lo Stato non ha saputo dare risposta con adeguate politiche sociali e culturali”. Lo scrive Carlo Costalli, presidente del Movimento cristiano lavoratori, in un contributo per il Copercom. “Il mondo in cui viviamo – prosegue Costalli – produce moltissimi scartati ed esclusi, umilia la dimensione più importante, quella del lavoro, subordinandola alle esigenze dei consumatori e degli azionisti. Sono dominanti le dinamiche di un’economia e di una finanza carenti di etica, in cui chi comanda non è l’uomo ma il denaro. Una ‘cultura dello scarto’, tante volte denunciata proprio da Papa Francesco, in cui la vita umana, la persona, non sono più un valore primario da rispettare e tutelare”. “La nostra risposta al terrorismo”, quindi, “inevitabilmente, deve passare anche dalla revisione di questo modello di sviluppo che genera scarti”. In un simile contesto, evidenzia Costalli, “è piuttosto probabile che una minoranza, anche molto piccola, tra le centinaia di migliaia di disperati, di scartati che popolano le nostre periferie, venga lusingata da un’ideologia nefasta e totalizzante che risponde ad una domanda di senso calpestata e frustrata”. Ma, conclude, “alla sfida del fascino dell’integralismo violento per i tanti diseredati dei nostri sistemi economici dobbiamo rispondere aumentando la ricchezza del senso di vivere e della nostra civiltà”.

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