Diocesi: mons. Seccia (Teramo-Atri) apre la Porta Santa nel santuario di San Gabriele assieme a un disabile

Mons. Michele Seccia, vescovo della diocesi Teramo-Atri, apre la Porta Santa nel santuario di San Gabriele dell'Addolorata

“Entrare nell’anno della Misericordia facendo nostro l’impegno a cui ci chiama la Chiesa in favore dei più fragili”: queste le parole con le quali il vescovodi Teramo-Atri, monsignor Michele Seccia, ha spiegato il gesto inaspettato di voler aprire sabato scorso, 12 dicembre, la Porta Santa assieme a una persona costretta su una carrozzina, aiutandola anche fisicamente a superare il gradino per poter entrare nel santuario di San Gabriele. Circa 7mila i fedeli radunatisi dentro e fuori del santuario che custodisce le reliquie del patrono dell’Abruzzo e della gioventù cattolica italiana, molti di questi erano malati provenienti anche da fuori diocesi, accompagnati dai vari gruppi Unitalsi presenti sul territorio o dai loro parenti. “Avrei voluto al mio fianco anche i bambini della casa famiglia Madre Ester di Pineto, purtroppo però erano tutti influenzati e non ho potuto vivere con loro questo momento”, ha aggiunto monsignor Seccia che ha ribadito l’attenzione ai fatti concreti dei cristiani, inseriti in una società consumistica come quella attuale, in modo che tengano sempre ben presente il significato e la dignità della fragilità umana che sono un punto di forza e non una debolezza per la vita. La sera di domenica 13 dicembre, il vescovo Seccia ha poi aperto la Porta Santa nel duomo di Teramo, la cattedrale santa Maria Assunta.

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