Diocesi: Fano, il vescovo varca la Porta santa con madre e figlio migranti salvati nel Mediterraneo

Il piccolo Divan e la madre Collins varcano la Porta Santa insieme al vescovo Trasarti

Giubileo aperto ieri pomeriggio a Fano dal vescovo monsignor Armando Trasarti che ha varcato la Porta santa della cattedrale tenendo in braccio il piccolo Divan, salvato, con sua madre Collins, donna camerunese di 25 anni incinta di 9 mesi, da uno staff di Medici senza Frontiere, mentre viaggiava su un gommone al largo del Mediterraneo. Era insieme ad altre 240 persone e solo grazie ai dottori di Msf è riuscita, dopo 4 ore di travaglio, a dare alla luce suo figlio. Entrambi erano in cattedrale all’apertura del Giubileo con tantissimi fedeli che hanno preso parte al pellegrinaggio dalla basilica di San Paterniano alla cattedrale. Nell’omelia il vescovo ha ricordato il valore dell’accoglienza: “Attorno alla nostra coscienza talora si forma progressivamente come una crosta fatta di indifferenza verso il bene e verso il male. Rischiamo di sentirci sempre abbastanza a posto e di non conoscere il dolore e il rimorso per i nostri peccati, soprattutto di omissione”. Da qui l’esortazione ad accogliere “le persone più bisognose di misericordia come gli anziani e i malati che vivono in famiglia e nelle case di riposo e non di rado patiscono pene profonde perché si sentono dimenticati e non hanno voce per farsi sentire e gli immigrati e i richiedenti asilo che quasi sempre portano ferite morali e anche fisiche perché lungo la strada qualcuno si è approfittato di loro. Sproniamo le nostre comunità affinché diano testimonianza di superare paure e preconcetti, aprendosi all’ospitalità”.

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