Cop21: Wcc, Federazione luterana mondiale e Act Alliance, “l’accordo più significativo della storia”

L’accordo “più significativo della storia”. Così i responsabili delle chiese cristiane definiscono l’Accordo di Parigi sottolineando il “ruolo fondamentale” che hanno svolto le Chiese e le ong a loro legate nel processo dei negoziati. Al momento dell’annuncio dell’accordo, il segretario generale del Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc), il rev. Olav Fykse Tveit Dr, ha usato il suo account Twitter per esprimere gratitudine e speranza: “L’accordo di Parigi è una realtà. Abbiamo il diritto di sperare! Grazie a Dio! E grazie a tutti coloro che hanno compiuto passi verso la giustizia climatica”, ha scritto. Il segretario generale della Federazione luterana mondiale, rev. Martin Junge, ha salutato l’accordo parlando di una “conquista storica”: “Che passo e che obiettivo. La grande differenza che c’è è la la piccola differenza che ognuno di noi può fare per farci arrivare lì”. Un team congiunto di Act Alliance, Federazione luterana mondiale e Consiglio mondiale delle Chiese ha lavorato intensamente per raggiungere questo “accordo ambizioso sul clima”, ha twittato John Nduna, segretario generale di Act Alliance. Oltre 100 persone provenienti dalle tre organizzazioni hanno lavorato insieme ad altri rappresentanti di fede e della società civile a Parigi. Per Tveit, Junge e Nduna, il successo della Cop21 non ci sarebbe stato “senza il movimento globale per il clima  che comprendeva molte chiese e organizzazioni religiose e la scorsa settimana, Daniele Violetti, capo dello staff delle Nazioni Unite per i cambiamenti climatici, ha elogiato il ruolo delle organizzazioni interreligiose. “Grazie per tutto quello che avete fatto sulla strada per Parigi, e nel corso della conferenza. L’imperativo morale è stato al centro dei colloqui sul clima ed è una conseguenza diretta del vostro impegno”, ha detto Violetti.

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