Belgio: mons. De Kesel (Bruxelles-Malines), “essere solidali con tutti”

Erano presenti anche il Re Filippo e la Regina Matilde all’ingresso del nuovo arcivescovo di Bruxelles-Malines, monsignor Jozef De Kesel sabato scorso nella cattedrale di Sain-Rombaut di Malines. Papa Francesco ha scelto il 6 novembre scorso monsignor De Kesel  come successore di André-Joseph Léonard che ha lasciato per raggiunti limiti di età. Alla messa hanno partecipato numerosi rappresentanti del mondo politico belga: il presidente della Camera Siegfried Bracke, il vice-premier Kris Peeters, il ministro della giustizia Koen Geens, il presidente del Parlamento fiammingo Jan Peumans, il borgomastro di Malines Bart Somers. Erano presenti anche i rappresentanti di tutti i culti riconosciuti nel paese così come magistrati, rettori delle università cattoliche, responsabili delle istituzioni. La messa è stata concelebrata da 20 vescovi, 140 sacerdoti e 30 diaconi. Oltre ai vescovi belgi, hanno partecipato tre vescovi dei Paesi Bassi, tra cui il cardinal Eijk. Ad aprire la celebrazione è stato monsignor André-Joseph Léonard, mentre il nunzio apostolico Giacinto Berloco ha dato lettura in lingua francese e fiamminga della bolla papale che annuncia la nomina ufficiale di monsignor De Kesel . Nella sua prima omelia da “arcivescovo”, monsignor De Kesel  ha parlato di gioia, ma anche di una grande responsabilità. Ed ha richiamato i cristiani a non essere indifferenti verso gli altri, in particolare verso la persone più vulnerabili tra cui coloro che fuggono da guerre e violenze. È la “mondializzazione della indifferenza” la minaccia che preoccupa di più il nuovo arcivescovo belga che ha chiesto anche di rispettare quanti hanno convinzioni religiose e filosofiche diverse: “Essere solidali alla sorte di tutti gli esseri umani. Stimarci e rispettarci. Proclamare la misericordia di Dio per tutti e chiamare al rispetto e all’amore per l’altro: questa è la missione della Chiesa. Questo è lo spazio che richiede la nostra società pluralista e moderna. Niente di più, niente di meno”.

 

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