Papa Francesco: a Progetto Policoro, “qualità del lavoro ” per “riaffermare dignità della vita umana”

“Non perdiamo di vista l’urgenza di riaffermare” la dignità “della vita umana” attraverso “la qualità del lavoro ‘libero, creativo, partecipativo e solidale'”. E l’appello di Papa Francesco che, in occasione del 20° del Progetto Policoro promosso dalla Cei, questa mattina ha ricevuto in udienza vescovi, coordinatori  nazionali, incaricati diocesani, animatori, formatori e giovani coinvolti nell’iniziativa, frutto del Convegno ecclesiale di Palermo. Obiettivo del Progetto, ha ricordato il Papa, “individuare risposte all’interrogativo esistenziale di tanti giovani che rischiano di passare dalla disoccupazione del lavoro alla disoccupazione della vita”. Coniugando “il Vangelo con la concretezza della vita”, è stato da subito “grande iniziativa di promozione giovanile” e “vera occasione di sviluppo locale a dimensione nazionale”. Formazione dei giovani, lancio di cooperative,  creazione di figure di mediazione come gli “animatori di comunità”: questi i suoi punti di forza. “Con la sua concreta attenzione al territorio e alla ricerca di soluzioni condivise”, ha osservato Francesco citando la  Evangelii gaudium,  il Progetto Policoro “ha dimostrato come la qualità del lavoro ‘libero, creativo, partecipativo e solidale’ esprima e faccia crescere sempre la dignità della stessa vita umana”. Di qui l’appello: “Non perdiamo di vista l’urgenza di riaffermare questa dignità! Essa è propria di tutti e di ciascuno. Ogni lavoratore ha il diritto di vederla tutelata, e in particolare i giovani devono poter coltivare la fiducia che i loro sforzi, il loro entusiasmo, l’investimento delle loro energie e delle loro risorse non saranno inutili”.

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