Fondazione Oasis: progetto di ricerca “Conoscere il meticciato, governare il cambiamento”

“Di fronte alle stragi degli ultimi giorni, un’analisi geopolitica risulta difficile e inefficace. Per parlare con precisione del mondo musulmano bisogna prima concentrarsi sulla sofferenza che attraversa questi popoli. Il disastro che colpisce questi territori e l’avanzata dell’Isis ci spinge ad andare oltre la pietà e il dolore”. Così si è espresso Riccardo Redaelli, docente all’Università Cattolica di Milano, al convegno dal titolo “Confini che cambiano. Europa e islam dopo gli attentati di Parigi”, tenutosi ieri sera a Milano. L’incontro concludeva il progetto di ricerca “Conoscere il meticciato, governare il cambiamento”, promosso dalla Fondazione internazionale Oasis con il contributo di Fondazione Cariplo. Avviato nel 2014, il progetto ha riunito 15 giovani ricercatori di aree disciplinari differenti per comprendere e cercare di orientare il cambiamento in atto nelle nostre società plurali. Gli ambiti indagati finora sono stati: secolarizzazione, fondamentalismo e violenza, media, religioni, libertà religiosa e di espressione. “Il radicalismo religioso ha riportato in auge un fenomeno molto pericoloso come l’islamofobia – ha affermato Redaelli – favorendo il dilagare di visioni populiste nei confronti delle comunità islamiche”.

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