Diocesi: Sinodo Bolzano-Bressanone, coppie e famiglie tra integrazione e cautela

Lavori in corso al Sinodo diocesano di Bolzano-Bressanone

Investire nel sostegno delle famiglie, rinnovare le forme liturgiche a misura di bambino. E ancora: andare incontro alle coppie e alla famiglia nelle loro complessità e accompagnamento pastorale dei divorziati risposati. Questi alcuni dei temi contenuti nel documento sulla famiglia che il Sinodo diocesano di Bolzano-Bressanone ha discusso e approvato nella prima giornata della settima sessione plenaria (che si conclude oggi), in svolgimento a Bressanone. I sinodali hanno sottolineato il valore della famiglia fondata sul matrimonio, senza però dimenticare o escludere i conviventi e le persone che iniziano un nuovo cammino di coppia. Le misure approvate pongono inoltre l’accento sul rafforzamento della famiglia nella vita quotidiana e sull’accompagnamento delle coppie in crisi. Approvato anche l’aiuto concreto alla famiglia attraverso diverse offerte ad hoc ed un fondo per le famiglie in difficoltà. Ampio e articolato è stato il dibattito sulla proposta di introdurre riti di benedizione per i divorziati risposati. I sinodali si sono detti favorevoli ad affidare, a persone preparate l’accompagnamento pastorale di chi ha vissuto o vive il fallimento del proprio matrimonio, prevedendo, nel contesto opportuno, un rito di benedizione per le persone che iniziano una nuova relazione, un matrimonio civile o chiedono una benedizione alla Chiesa. Il vescovo Ivo Muser, prendendo la parola, si è espresso a favore dell’accompagnamento pastorale dei divorziati risposati. Per evitare, però, fraintendimenti con il sacramento del matrimonio, con grande trasparenza ha comunicato all’assemblea sinodale che non approverà l’introduzione di un rito di benedizione, pur promettendo il suo sostegno a sacerdoti e laici nelle loro scelte pastorali.

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