Uganda: Secam (vescovi africani), “grande attesa” per l’arrivo di Francesco

C’è grande attesa tra i cattolici per Papa Francesco, che arriverà oggi pomeriggio in Uganda. Nelle strade di Entebbe e della capitale Kampala, le due città che saranno toccate dalla visita, ci sono ovunque bandiere ugandesi e della Città del Vaticano. È il terzo Papa, dopo Paolo VI nel 1969 e Giovanni Paolo II nel 1993 a mettere piede in questa terra. A Kampala è stato fondato nel 1969 anche il Simposio delle Conferenze episcopali di Africa e Madagascar (Secam), che riunisce tutti i vescovi del continente. In una nota stampa il Secam racconta le aspettative, riportando alcune voci locali: padre Godfrey Kalule, direttore del Memorial Hotel Paolo VI a Kampala, auspica che la visita “cementi la tolleranza e la coesistenza pacifica nel nostro Paese”. Anche l’arcivescovo anglicano di Kampala, Stanley Ntagali, spera che Papa Francesco “trasformi la Chiesa in maniera significativa”. Tutti si augurano che l’impatto dei suoi discorsi sia forte come in Kenya, con l’appello ai leader politici per la cura del pianeta e il raggiungimento di un accordo sul clima. In Uganda il Secam sarà rappresentato dall’arcivescovo Benjamin Ramaroson, di Antsiranana (Madagascar).

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