Papa Francesco: a Festival Dottrina sociale Verona, “chinarsi sull’altro per allargare il cuore”

“Per prevenire il pericolo di vivere fuori dalla realtà è necessario aprire gli occhi e il cuore”. Lo ha sostenuto Papa Francesco, nel videomessaggio che ha inviato ai partecipanti al V Festival della Dottrina sociale della Chiesa, in corso a Verona. “L’indifferenza sembra essere una medicina che ci protegge dal coinvolgimento, diventa un modo per stare più tranquilli. Questa è l’indifferenza”, ha sottolineato il Pontefice. Ma, ha aggiunto, “questa estraneità è un modo che difende l’egoismo e ci rende tristi”. Di qui il suggerimento: “Chinarsi – questa è la parola: chinarsi – sull’altro è il modo più diretto per allargare il cuore, accendere l’amore, ispirare il pensiero, inventare risposte concrete e inedite ai problemi”. Inoltre, “la sfida della realtà chiede anche la capacità di dialogare, di costruire ponti al posto dei muri”.

La sfida della realtà chiede anche un cambiamento: “Il cambiamento vero parte innanzitutto da noi stessi ed è un frutto dello Spirito Santo”. Il cambiamento è richiesto poi “alle nostre strutture: è preferibile essere flessibili per rispondere meglio ai bisogni concreti, che difendere le strutture e rimanere ingessati. Fare un po’ di pulizia, aumentare la trasparenza, recuperare freschezza, genuinità e agilità fa bene alle strutture e alle persone: troveremo nuovamente lo slancio e l’entusiasmo di fare qualcosa di bello a servizio dei fratelli”. Ai nuovi bisogni e alle nuove povertà, per il Pontefice, “occorrono risposte nuove. Vivendo la prossimità troveremo anche l’ispirazione e la forza per dare una forma concreta al cambiamento da tutti desiderato”. Parlando della sfida ecologica, ha evidenziato: “La sobrietà, il consumo consapevole, uno stile di vita che accoglie il creato come un dono ed esclude forme predatorie e di possesso esclusivo, è il modo concreto attraverso il quale si crea una nuova sensibilità. Se saremo in molti a vivere così, l’intera società ne risentirà positivamente e diventerà udibile da tutti il grido della terra e il grido dei poveri”.

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