Calo demografico: Ricci Sindoni (Scienza & Vita), “necessarie politiche di sostegno alla maternità”

“È un Italia che non ha speranza nel futuro quella che emerge dai dati desolanti dell’Istat che certificano l’inarrestabile declino demografico del nostro Paese, una situazione cui è necessario porre rimedio in tempi brevi per evitare di subirne le gravissime ricadute sociali ed economiche”: è il commento di Paola Ricci Sindoni, presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita. “Si potrebbe, come sempre, dare la colpa della diminuzione delle nascite alle note cause sociopolitiche che dilatano i tempi del lavoro femminile, dell’autonomia economica e della ricerca di un figlio, ma vi sono altri fattori che non possono essere taciuti. Una posticipazione così accentuata della maternità, che sfiora ormai il 9% di mamme ultraquarantenni, è anche da imputarsi a troppa cattiva pubblicistica che ha abituato le giovani donne a ritenere che sia possibile fare un figlio a qualunque età. Dati smentiti dalla natura e dalla letteratura scientifica: è noto che dopo i 35 anni le possibilità di concepire naturalmente calano drasticamente e dopo i 40 anni anche le tecniche di Pma non forniscono i risultati attesi dalle coppie che vi fanno ricorso”, aggiunge. Ricci Sindoni, “per porre rimedio a una realtà innegabile di deserto demografico”, auspica “una pronta ed efficace risposta della politica per rimuoverne le cause sociali ostative. Da parte nostra, in linea con il Piano nazionale fertilità varato dal ministero della Salute, concorreremo con un’azione culturale che possa aiutare le giovani donne a comprendere che la fertilità è un bene prezioso da non dissipare, così da arrivare a una maternità consapevole in età appropriata”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa