Vita consacrata: Roma, alla Gregoriana confronto con le religioni asiatiche

“Non solo frati e suore, ma anche bonzi, monache, eremiti. La vita consacrata è un fenomeno universale, che attraversa le grandi tradizioni religiose dell’Oriente non meno che dell’Occidente”. Il Centro studi interreligiosi della Pontificia Università Gregoriana di Roma propone nell’Anno della vita consacrata una settimana di studio “per confrontarsi con le modalità secondo cui le religioni asiatiche comprendono e vivono l’offerta della propria esistenza all’Assoluto”. “La vita consacrata – Verso la liberazione dell’essere umano” è il titolo che raggruppa cinque incontri, che si svolgeranno presso la Gregoriana da lunedì 23 a venerdì 27 novembre, alle ore 18. “Le religioni asiatiche – spiega il gesuita indiano Bryan Lobo, coordinatore dell’iniziativa – sono accomunate dall’idea della ‘liberazione’, tanto dalla prigione del corpo, quanto dai vincoli del male che mi circondano. La liberazione dell’anima è essenziale per giungere alla verità di me stesso, che è divina. Di conseguenza, questo aspetto diventa centrale nelle diverse espressioni della vita consacrata”. Lunedì 23 novembre primo incontro dedicato alla consacrazione di sé nell’induismo, relatore Paolo Trianni. Martedì sarà la volta dello shintoismo con Tiziano Tosolini, mercoledì del taoismo con Li Xuanzong e giovedì del buddhismo con Maria Angela Falà. La settimana di studio si concluderà venerdì 27 novembre con l’incontro dedicato al sikhismo, condotto da Katiuscia Carnà.

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