Ue-Africa: Oxfam, “il Fondo deve servire per gli aiuti, non per i muri”

Il summit sulle migrazioni de La Valletta si è concluso con una dichiarazione e un Piano d’azione che mirano a incrementare la tutela dei diritti umani e della dignità delle persone. Secondo Oxfam, particolare preoccupazione desta il rischio che il Fondo fiduciario per l’Africa dell’Unione Europea, argomento al centro del summit, possa far sfumare il confine fra aiuto pubblico allo sviluppo, destinato a ridurre la povertà, e i fondi stanziati per chiudere ulteriormente i confini degli stati africani. Oxfam chiede pertanto all’Unione europea un impegno chiaro e trasparente affinché i fondi siano davvero utilizzati per aiutare le persone in difficoltà, non per costruire muri. Per Sara Tesorieri, policy advisor di Oxfam per l’immigrazione, “il Fondo deve segnare una netta distinzione fra gli stanziamenti destinati all’aiuto allo sviluppo e quelli stanziati per la sicurezza: hanno obiettivi differenti e non possono essere confusi “. Oxfam chiede inoltre che gli aiuti per l’Africa non vengano condizionati da un maggiore controllo delle frontiere da parte dei singoli Stati. “Renzi e gli altri leader europei e africani hanno trovato l’accordo su tante belle parole: ora devono essere in grado di metterle in pratica. – continua Sara Tesorieri –. Ma sarà impossibile se l’Europa continuerà ad anteporre la sicurezza delle frontiere ai suoi principi fondamentali. Gli aiuti servono per le persone, non possono essere oggetto di scambio tra governi”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori

Informativa sulla Privacy