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Rifugiati: in Lussemburgo successo dell’iniziativa diocesana “Tendi la mano”

I volontari si stanno attivando in Lussemburgo in risposta all’iniziativa diocesana per l’accoglienza e l’accompagnamento dei rifugiati “Tendi la mano” lanciata a fine settembre. Lo spiega una nota diffusa dall’ufficio stampa dell’arcivescovo Jean Claude Hollerich che in una lettera pastorale aveva invitato i lussemburghesi alla mobilitazione in ognuna delle 38 comunità pastorali per rispondere all’emergenza immigrazione. In queste cinque settimane “32 persone hanno accettato di diventare ‘persone di contatto’ a livello parrocchiale e 5 gruppi di volontari sono già attivi in 4 centri di accoglienza”, descrive la nota. Sono partiti i corsi di formazione (tre serate) a cui hanno partecipato 40 persone e sono state condotte quattro campagne di raccolta fondi. La necessità di alloggi resta un’urgenza, ma anche qui sono stati registrati atti di generosità: 5 privati hanno messo a disposizione un alloggio. Anche la società Lafayette ha risposto all’appello di mons. Hollerich e ha offerto un alloggio e un capannone che sarà usato come centro di smistamento. Il tutto avviene in collaborazione con le altre iniziative di accoglienza avviate in precedenza da alcune comunità religiose e dalla Caritas e con la Croce Rossa, l’Ufficio statale per l’immigrazione e il Centro di studi e formazione interculturale e sociale.

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