Germania: diocesi di Baviera reagiscono alle critiche governative su accoglienza ai profughi

È un periodo di frizione tra governo della Baviera e Chiesa cattolica. Le diocesi respingono le critiche del partito di governo Cristiano sociale (Csu) per le differenze tra Chiesa e politica governativa nei confronti dei rifugiati. In particolare sono state rimandate al mittente le critiche del ministro per le finanze, Markus Söder, sugli aiuti della Chiesa ai profughi: le diocesi, per il ministro, hanno voluto guadagnare con l’affitto allo Stato dei centri di accoglienza. “Sarebbe immorale”, ha detto il vicario generale dell’arcidiocesi di Monaco–Frisinga, Peter Beer, davanti alla richiesta del ministro Söder alle Chiese di offrire terreni e fabbricati gratuitamente o con affitti inferiori al mercato, perché “la compassione non affitta”. Beer ha risposto che la Chiesa di Monaco ha istruito le sue parrocchie per mettere a disposizione i locali con affitti uguali al 10% del prezzo di mercato, per coprire i costi di ristrutturazione e adeguamento e per pagare il lavoro ai rifugiati. Molti locali sono stati forniti gratuitamente. La diocesi di Würzburg critica bruscamente Söders, nelle parole del Domkapitular Clemens Bieber, che accusa il ministro di voler impostare “una cultura dell’uno contro l’altro”, davanti allo stanziamento di 3 milioni di euro per asili e assistenza sociale e la costruzione di nuovi alloggi diocesani per i rifugiati.

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