Firenze 2015: p. Blatinskij (arciprete ortodosso), “scegliere tra il bene e il male”

(dall’inviata Sir a Firenze) – “Come ha detto Papa Francesco, se noi non ci abbassiamo non possiamo vedere il volto del Signore. Possiamo vedere i tratti dell’umanità di Cristo nelle profezie, ad esempio in Isaia”. Ha esordito così p. Georgij Blatinskij, arciprete della Chiesa ortodossa russa di Firenze, nella riflessione spirituale della preghiera ecumenica che, presieduta da monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, questa mattina ha aperto la quarta giornata del Convegno ecclesiale a Firenze. “Prima di ragionare – ha aggiunto – dobbiamo avere la possibilità di scegliere tra il bene e il male”, dobbiamo “respingere dall’inizio le cose che vengono dal maligno e prendere le cose che vengono da Dio” sull’esempio di “tanti santi”. “Soltanto la nostra fede, come uno scudo, può suggerirci la strada giusta”. Di qui una citazione di Paolo: “Tenete lo scudo della fede con il quale potete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno”. “La nostra fede – ha concluso – è la nostra vita”, la via per andare oltre “il paradosso del non ragionare”.

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