Firenze 2015: Levi (rabbino), religioni monoteiste offrano “visione positiva dell’uomo e del mondo”

(dall’inviata Sir a Firenze) – “Il mondo aspetta una comunicazione comune da noi” e “noi, religioni monoteiste, dobbiamo offrire una visione positiva dell’uomo e del mondo impegnandoci per il bene” dell’umanità. Il monito è di Joseph Levi, rabbino capo della Comunità ebraica di Firenze, che ha portato questa mattina il suo saluto al convegno ecclesiale, al termine della preghiera ecumenica presieduta da monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei. Richiamando il nuovo corso dei rapporti cristiani – ebrei avviato dalla Nostra aetate, Levi ha sottolineato il compito educativo delle religioni: “Offrire speranza e fiducia all’uomo e nell’uomo” per “tornare ad ascoltare il divino che parla dentro di noi”. E a proposito del tema del convegno, “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”, si è soffermato sul “neoumanesimo biblico” fondato nella Genesi su tre principi. Anzitutto la non casualità del mondo: “La creazione ha un indirizzo e un significato che ci rimandano verso il divino”. Il secondo principio è il patto tra Dio e l’uomo: “Dio cerca il dialogo con l’uomo, ha fiducia in lui”. Il terzo pilastro del “neoumanesimo biblico” è “l’identità etica dell’uomo: Dio propone dei principi ma poi spetta all’uomo, in base al criterio di libertà e autonomia della ragione”, elaborarli e metterli in pratica. “Dobbiamo e possiamo essere di nuovo alleati, figli del patto per il futuro, e offrire insieme, in nome delle nostre tradizioni bibliche, speranza al mondo sofferente”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori

Informativa sulla Privacy