Diocesi: Milano, 80 scuole di italiano per stranieri, con oltre 6mila iscritti e 600 volontari

“In parrocchia gli stranieri vengono non più solo per imparare l’italiano ma spesso per perfezionarlo mentre gli insegnanti vi indirizzano i figli degli immigrati che hanno appena raggiunto i genitori e devono mettersi in fretta al passo con i loro compagni”. È quanto afferma una nota dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Milano che ha condotto una ricerca sul fenomeno. Le scuole parrocchiali per l’insegnamento dell’italiano agli stranieri, nate quando in Italia ancora non esisteva ancora una legge organica sull’immigrazione, “stanno diventando sempre più spazi di formazione per l’apprendimento di competenze linguistiche non più esclusivamente di base. Contemporaneamente muta anche la loro tradizionale utenza”. L’indagine è stata condotta dall’Ufficio per la pastorale dei migranti; la rilevazione ha censito 80 scuole, 40 nella città di Milano, 40 nell’hinterland metropolitano, “frequentate complessivamente da poco più di 6.300 studenti e nelle quali operano a titolo completamente gratuito circa 600 volontari, dedicati o all’insegnamento vero e proprio o al supporto dell’attività didattica”. Complessivamente “un servizio prezioso che mostra la capacità della Chiesa ambrosiana di saper leggere i segni di tempi se si pensa che il 12% di queste scuole è precedente al 1990, anno in cui entrò in vigore la prima normativa organica sull’immigrazione, la cosiddetta Legge Martelli”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori

Informativa sulla Privacy