Diocesi: don Vitali (Milano), “scuole di italiano per stranieri, spazi di apprendimento e di socialità”

“Le scuole di italiano rappresentano un’occasione particolare. Oltre a essere spazi di apprendimento, le scuole sono anche spazi di socialità. La maggior parte degli insegnanti con cui capita di parlare ti raccontano di un grande arricchimento recato dalle storie con cui entrano in contatto, e della voglia di dare una chance di vita buona a queste persone”. Don Alberto Vitali, responsabile dell’Ufficio per la pastorale dei migranti della diocesi di Milano, commenta i dati dell’indagine condotta sulle 80 scuole di italiano per stranieri presenti nella Chiesa ambrosiana. “Sorte per insegnare i rudimenti della lingua italiana – vi si legge -, oggi rispondono a bisogni più complessi. Nell’anno scolastico passato (2014/2015) un quarto delle scuole (il 10% in più rispetto all’anno precedente) ha erogato corsi propedeutici alla certificazione linguistica richiesta per l’ottenimento dei permessi di soggiorno di lungo periodo. Non solo. Queste scuole affiancano di fatto il sistema di istruzione istituzionale. Per la prima volta quest’anno si è seduta sui banchi una presenza significativa di minori (il 10% sul totale degli iscritti), indirizzati a frequentare questi corsi dagli stessi insegnanti delle scuole pubbliche”. Le prospettive future delle scuole parrocchiali per l’insegnamento dell’italiano saranno illustrate sabato 14 novembre nel corso del seminario “Al di là dei confini. Capaci di ospitalità, capaci di fare spazio”, dalle ore 14,30, in via della Signora 3 a Milano, sede delle Acli.

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