Salute: Lorenzin (ministro), portare il criterio del privato nel pubblico

“Sto cercando di portare il criterio del privato nel pubblico, stiamo rinunciando al piè di lista per portare nell’ospedale pubblico gli stessi criteri del privato”. Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in risposta alle domande dei partecipanti ai lavori della Consulta Cei per la pastorale della salute. Nelle università “occorrerebbe insegnare anche economia sanitaria, non basta essere bravi medici, ma anche saper lavorare con un’ottica economica, il che non vuol dire economicistica”, e bisognerebbe che i futuri medici studiassero anche “gli aspetti etici di cura anche spirituale del paziente”. Lorenzin assicura di sostenere l’integrazione socio-sanitaria, ma di trovare “un bel po’ di resistenze”. Per quanto riguarda i profughi, “abbiano portato il tema salute migranti all’ultimo Consiglio Ue sulla salute. È un tema epocale. Per ora abbiamo trenta medici”, ha informato ringraziando per il grande impegno di diverse associazioni cattoliche. Per il sostegno alla medicina territoriale “bisogna chiedere ai medici del territorio un salto di qualità”. Per quanto riguarda le vaccinazioni, “stiamo vivendo una fase di analfabetizzazione scientifica in cui vale più un blog che il parere di un esponente della comunità scientifica”. Il ministro ha infine espresso grande preoccupazione per le altissime richieste di pillola del giorno dopo, che toccano il picco nei weekend soprattutto tra le giovanissime.

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