Cardinale Montenegro: “la Caritas non aiuta solo gli immigrati, ma anche gli italiani”

Essere “un laboratorio che aiuti la Chiesa a pensare, una fucina di idee e di progetti per i vescovi”: questo, secondo il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente della Caritas italiana e della Commissione episcopale per il servizio della carità e la salute, è il compito della Consulta nazionale per la pastorale sanitaria, strumento operativo della Chiesa italiana per la realizzazione di una pastorale d’insieme. Intervenuto oggi a Roma all’incontro della Consulta, al quale ha preso parte anche il ministro della Salute Beatrice Lorenzin che ha espresso la propria disponibilità ad un confronto più articolato con la stessa Consulta, il cardinale Montenegro ha manifestato apprezzamento per la proposta del ministro e ha sottolineato l’importanza di un lavoro ancora “più qualificato” da parte dell’organismo ecclesiale in nome della “responsabilità che sentiamo come credenti”. La Chiesa “si deve convertire, ma la conversione diventa più facile se qualcuno si fa compagno di viaggio e indica la strada da percorrere”. “Gli immigrati sono una fetta di poveri bisognosi di attenzione da parte nostra, ma non è vero – ha puntualizzato -, come si sente dire da alcuni, che aiutiamo solo gli immigrati: da presidente della Caritas vi dico che la Chiesa aiuta anche gli italiani”.

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