SANITÀ: CENSIS-UNIPOL, "INTEGRARE STRUMENTI DI WELFARE PUBBLICI E PRIVATI"

Frena la spesa privata per sanità e assistenza: il welfare familiare è in crisi. A questa conclusione giunge il Rapporto 2014 "Welfare, Italia. Laboratorio per le nuove politiche sociali", curato da Censis e Unipol, i cui dati sono stati resi noti oggi. "Nell’ultimo anno – osserva il Censis – la spesa sanitaria privata ha registrato un -5,7%, il valore pro-capite si è ridotto da 491 a 458 euro l’anno, le famiglie italiane hanno dovuto rinunciare complessivamente a 6,9 milioni di prestazioni mediche private e per la prima volta è diminuito anche il numero delle badanti che lavorano nelle case degli anziani bisognosi: 4mila in meno". Un’inversione di tendenza dovuta al fatto che "il welfare privato familiare comincia a mostrare segni di cedimento". Eppure il Censis stima che 4,1 milioni di persone in Italia sono attualmente portatrici di disabilità (il 6,7% della popolazione), nel 2020 diventeranno 4,8 milioni, per arrivare a 6,7 milioni nel 2040. "L’allungamento dell’aspettativa di vita, il marcato invecchiamento della popolazione, le previsioni di incremento delle disabilità e del numero delle persone non autosufficienti – annota – prefigurano bisogni crescenti di protezione sociale. Negli anni a venire l’incremento della domanda di sanità e di assistenza proseguirà a ritmi serrati. Una domanda che l’offerta pubblica però non potrà soddisfare". (segue)” “

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