SANITÀ: CENSIS-UNIPOL, "INTEGRARE STRUMENTI DI WELFARE PUBBLICI E PRIVATI" (2)” “

I dati già oggi parlano di "una domanda inevasa di cure e di assistenza cui il sistema pubblico non riesce a fare fronte": il 73% delle famiglie italiane ha fatto ricorso almeno una volta negli ultimi due anni a visite specialistiche o a esami diagnostici a pagamento (in intramoenia o presso studi privati). Il Rapporto individua, quindi, l’esigenza di "integrare gli strumenti di welfare pubblici e privati", riconoscendo che "la via dell’integrazione è un’opportunità per soddisfare una domanda che la sola offerta pubblica non è più in grado di coprire". "Appare ormai maturo il tempo di una nuova integrazione tra pubblico e privato, capace non solo di garantire la tutela sanitaria e sociale delle persone, ma anche di favorire la crescita economica, a partire dai territori", dichiara Pierluigi Stefanini, presidente del Gruppo Unipol. "Nei lunghi anni della recessione – ricorda invece Giuseppe Roma, direttore generale del Censis – le famiglie italiane hanno supplito con le proprie risorse ai tagli del welfare pubblico. Oggi questo peso inizia a diventare insostenibile. Per questo è necessario far evolvere il mercato informale e spontaneo dei servizi alla persona in una moderna organizzazione che garantisca prezzi più bassi e migliori prestazioni utilizzando al meglio le risorse disponibili".” “

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