GAZA: CARITAS GERUSALEMME, "FERMARE QUESTO SPARGIMENTO DI SANGUE INNOCENTE" (2)

Contattato direttamente dal Sir, il direttore della Caritas Jerusalem, padre Raed Abusahlia, ha affermato che a causa dei bombardamenti la Caritas ha dovuto fermare tutte le sue attività umanitarie che di solito svolge nella Striscia, tra cui le visite presso il centro clinico. La risposta umanitaria a Gaza – ha detto il direttore – sarà possibile solo dopo la fine delle ostilità. Per il momento restiamo in contatto con il nostro staff in loco, con gli ospedali, il ministero della Sanità, per monitorare la situazione". Conferme sulla gravitò della situazione dentro Gaza arrivano da una fonte vicina al team dell’Unrwa, l’agenzia umanitaria dell’Onu che si occupa dei rifugiati palestinesi: "Sono state colpite case e persone, in modo particolare alcuni uffici e strutture del Governo – ha raccontato al Sir la fonte che ha chiesto di restare anonima – La situazione sta peggiorando. La popolazione civile soffre molto, nessuno viene risparmiato da questa tragedia. La Striscia è sigillata dalle Forze armate israeliane. Cerchiamo di fronteggiare questa emergenza con i pochi aiuti che abbiamo avendo tra le priorità i più piccoli. Speriamo che questa situazione trovi presto una soluzione anche se non siamo molto ottimisti".” “

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