GIORNATA DEL MARE: CARD. VEGLIÒ, "ANNUNCIARE IL VANGELO NEI PORTI DEL MONDO"

"Siamo invitati a prendere coscienza dei disagi e delle difficoltà che i marittimi affrontano giornalmente e del prezioso servizio svolto dall’Apostolato del mare nell’essere Chiesa che testimonia la misericordia e la tenerezza del Signore per annunciare il Vangelo nei porti del mondo intero". La richiesta viene dal Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, in un messaggio per la Giornata del mare (13 luglio 2014) – a firma del presidente del dicastero vaticano, cardinale Antonio Maria Vegliò, e del segretario, monsignor Joseph Kalathiparambil – nel quale s’invita "ciascun cristiano a guardarsi intorno e a rendersi conto di quanti oggetti che usiamo nella nostra vita quotidiana sono giunti a noi attraverso il duro e faticoso lavoro dei marittimi". Costoro, ricorda il card. Vegliò, vivono una vita "difficile e pericolosa", perché "oltre a dover affrontare la furia e la forza della natura", hanno pure "il rischio della pirateria". "Il mare, la nave e il porto sono l’universo di vita dei marittimi", i quali – prosegue il testo, "non scelgono i propri compagni di viaggio". Infine, "la solitudine e l’isolamento sono compagni di viaggio per i marittimi", lontani "dal loro ambiente familiare per periodi anche molto lunghi", mentre, "nella maggior parte dei casi, i figli nascono e crescono senza che essi possano essere presenti, accrescendo così il senso di solitudine e d’isolamento che accompagna la loro vita". (segue)” “

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