MONDIALI CALCIO: ZANETTI SU "L’OSSERVATORE ROMANO", FINALE "SOLIDALE" PER FAVELAS” “

"A conti fatti sono le semifinali giuste. E lasciano presagire incontri molto equilibrati. Non credo che, a oggi, si possa prevedere un favorito". Javier Zanetti, calciatore argentino, fino a poche settimane or sono "bandiera" dell’Inter, firma un articolo su "L’Osservatore Romano" (7-8 luglio) nel quale affronta dapprima gli aspetti tecnici e sportivi dei Mondiali di calcio, sottolineando come le due semifinali (Brasile-Germania e Olanda-Argentina) siano il giusto coronamento del torneo, che ha visto anche non poche sorprese, fra cui le rivelazioni di Colombia e Costa Rica. Zanetti si sofferma quindi sulle lacrime, elemento simbolico che accompagna i Mondiali 2014: quelle "di gioia dei calciatori brasiliani dopo la vittoria sul Cile", quelle di dolore di Neymar e Di Maria, legate a infortuni. Poi quelle degli sconfitti di diverse nazioni. "Al di là dei tanti interessi e dei tanti soldi che gli girano intorno, il calcio – osserva l’autore – è un gioco e uno spettacolo fatto di emozioni. Emozioni per chi lo guarda, emozioni per i protagonisti". Segue una proposta: rigiocare prossimamente la finale, devolvendo l’incasso "a sostenere le famiglie e quanti vivono nelle favelas in Brasile". "È l’idea di uno sport sempre più attento al mondo reale che lo circonda. Lo stesso principio per cui il 1° settembre si giocherà a Roma, voluta da Papa Francesco, una partita interreligiosa per la pace. Potrebbe essere un modo per asciugare qualche lacrima".

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