ABORTO: RAMONDA (APGXXIII), "SIAMO DALLA PARTE DEI PIÙ DEBOLI" (2)

"Oltre a condividere la vita degli ultimi, cerchiamo anche di essere loro voce, agendo sempre con la nonviolenza per rimuovere le cause dell’emarginazione e dell’oppressione. Tra questi ultimi – sottolinea il responsabile della Papa Giovanni – c’è anche il più piccolo e indifeso degli esseri umani, il bambino nel grembo materno. È per questo bambino o bambina e per la sua mamma che noi preghiamo davanti alle cliniche dove si consuma il dramma dell’aborto nell’indifferenza generale". Ramonda ringrazia "i media per l’attenzione data in questo periodo alla nostra preghiera per la vita" perché "questo ci aiuta a risvegliare le coscienze", osservando che "dalla nostra esperienza di aiuto alle mamme e coppie in difficoltà risulta che oltre i due terzi di quelle che erano orientate all’aborto, quando viene loro offerto un aiuto concreto, scelgono di far nascere il figlio: questo significa che l’aborto non era una scelta di libertà ma di solitudine e disperazione".” “

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