PAPA IN MOLISE: "NON SIAMO DEI SOGNATORI" O DEGLI "ILLUSI"

(dall’inviata Sir a Isernia) – "Non siamo dei sognatori degli illusi, né vogliamo creare oasi fuori dal mondo". Ad assicurarlo è stato il Papa, che prima di congedarsi dal Molise ha tracciato un ritratto realista, ma anche profetico del cristiano. "Siamo tutti consapevoli che questa strada non è quella del mondo", ha detto a proposito della strada della misericordia: "Crediamo piuttosto che questa strada è quella buona per tutti, è la strada che veramente ci avvicina alla giustizia e alla pace. Ma sappiamo anche che siamo peccatori, che noi per primi siamo sempre tentati di non seguire questa strada e di conformarci alla mentalità del mondo, del potere, della ricchezza". Perciò "ci affidiamo alla misericordia di Dio, e ci impegniamo a compiere con la sua grazia frutti di conversione e opere di misericordia", ha detto Francesco. "Convertirsi e fare opere di misericordia": è questo, ha concluso il Papa a braccio, la "musica" che ci deve accompagnare in questo anno giubilare celestiniano. Alle 18.30, il Papa è salito sull’elicottero che lo ha riportato a Roma.

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