LA CIVILTÀ CATTOLICA: GRASSO, "LA PAROLA DI FRANCESCO" E "QUELLA DELLA POLITICA"

"Quanto diversa la parola di Francesco da quella della politica! Il linguaggio dei politici, con qualche eccezione, è, in genere, ancora un linguaggio chiuso, pieno di enfasi retorica, ma che allo stesso tempo gioca ancora in difesa, anzi in autodifesa. (…) Mentre le persone ascoltano e capiscono immediatamente il cuore del ragionamento del Papa". Sono parole del presidente del Senato, Pietro Grasso, pubblicate sull’ultimo numero de "La Civiltà Cattolica" e tratte dall’intervento a una tavola rotonda tenutasi nella sede della rivista, il 16 giugno. "Anche nella selezione dei temi – aggiunge Grasso – si verifica una sorta di paradosso: il Papa parla dei temi che toccano la vita quotidiana delle persone, temi di cui la gente ha bisogno di sentire parlare. Anche il politico sa quali siano questi temi, ma spesso parla d’altro, di alchimie parlamentari e di governo che nulla hanno a che fare con i problemi quotidiani dei cittadini". Grasso puntualizza "la semplicità del linguaggio" del Papa che "non è mai però semplicità di ragionamento", il suo "ricorso ai simboli" per "arrivare a tutti" (recuperando "la modalità del linguaggio di Gesù, le parabole"), il puntare su temi di "grande attualità", la sua "corporeità" con "gesti di grande apertura e di grande accoglienza".

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