LAVORO: EUROSTAT, FRENA LA DISOCCUPAZIONE. MALE GRECIA, SPAGNA, UNGHERIA

(Sir Europa – Bruxelles) – Disoccupazione in lieve rallentamento nel Vecchio continente: lo registra Eurostat che assegna un tasso di persone senza impiego pari all’11,5% nella zona euro a fine giugno, mentre il mese precedente era all’11,6% e un anno prima (giugno 2013) al 12,0%. Si tratterebbe del dato più basso dal settembre 2012. Nell’Ue28, invece, i disoccupati sono al 10,2% a fine giugno, mentre a fine maggio erano al 10,3%. Con questi nuovi dati, le persone al di fuori del mercato del lavoro si attestano a 25 milioni e 5mila, oltre 18 milioni delle quali nei 18 Stati della moneta unica. In un mese l’Ue nel suo insieme ha dunque recuperato circa 200mila posti di lavoro. Gli Stati con le percentuali più basse di disoccupati permangono Austria (5,0%), Germania (5,1) e Malta (5,6%); sul versante opposto i Paesi che restano maggiormente segnati dal problema-lavoro sono Grecia (27,3%), e Spagna (24,5%). Tassi elevati di senza impiego – e comunque superiori alla media Ue – si registrano anche in Ungheria, Cipro, Portogallo, Slovacchia, Italia, Irlanda e Bulgaria. Tra i Paesi più grandi la percentuale di senza impiego maggiore è quella dell’Italia (12,3%), seguita da Francia (10,2), Polonia (9,5). Il Regno Unito è al 6,5%. 

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