KOSOVO: TASK FORCE UE ACCUSA VERTICI UCK PER CRIMINI CONTRO L’UMANITÀ

I vertici dell’Esercito di liberazione del Kosovo (Uck) verranno accusati di crimini contro l’umanità commessi dopo la fine delle operazioni militari in Kosovo nel giugno 1999. Tra i capi d’imputazione omicidio, rapimento, detenzione illegale in campi organizzati in Kosovo e in Albania, abusi sessuali – tutti reati commessi nei confronti della popolazione serba e rom, ma anche nei confronti degli oppositori politici albanese-kosovari – e distruzione di edifici religiosi. Sul presunto traffico di organi, nonostante "i forti elementi che indicano che questa pratica è effettivamente avvenuta, benché su scala limitata", le prove raccolte fino ad oggi non sono sufficienti a presentare atti d’accusa formali, ma le indagini proseguono. Questo, in sintesi, il contenuto del report presentato a Bruxelles dallo statunitense Clint Williamson, procuratore capo della Special Investigative Task Force (Sitf), voluta dall’Unione europea nel settembre 2011 per indagare sulle accuse di crimini di guerra contenute nel rapporto presentato nel gennaio dello stesso anno dallo svizzero Dick Marty, rapporteur del Consiglio d’Europa. Due anni e mezzo di indagini, centinaia di testimoni interrogati e migliaia di pagine di documenti visionate. I più alti responsabili dell’Uck verranno portati davanti alla Corte speciale che l’Ue vuole istituire entro inizio 2015. ” “

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