RUSSIA: CORTE STRASBURGO, CONDANNATA PER ARRESTI ED ESPULSIONI DEL 2006 ” ” ” “

Gli arresti, le detenzioni e le espulsioni collettive di cittadini georgiani compiuti nel 2006 dalla Russia hanno violato la Convenzione europea dei diritti dell’uomo (Echr). Lo stabilisce oggi una sentenza di Grande Chambre, pertanto definitiva, della Corte di Strasburgo. Viste le osservazioni delle parti, le dichiarazioni dei 21 testimoni ascoltati nel corso di un’audizione, e le relazioni di varie organizzazioni internazionali, i giudici hanno definito le misure adottate da Mosca "una prassi amministrativa incompatibile" con la Echr. Queste le principali violazioni riscontrate: dell’art. 4 del Protocollo n° 4 della Convenzione (divieto di espulsioni collettive di stranieri), dell’art. 5 comma 1 (diritto alla libertà e alla sicurezza) e comma 4 (diritto al controllo giurisdizionale della detenzione), dell’art. 3 (divieto di trattamenti inumani o degradanti) e dell’art. 13 (diritto a un ricorso effettivo). La Corte non ha invece riscontrato violazioni dell’art. 8 (diritto al rispetto della vita privata e familiare), dell’art. 1 del Protocollo n° 7 (garanzie procedurali in materia di espulsione di stranieri), e degli artt. 1 e 2 del Protocollo n° 1 (protezione della proprietà e diritto all’istruzione). 

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