SCUOLE PARITARIE: FISM TOSCANA, CONTRO CRISI "TROVARE SOLUZIONI CONDIVISE"

"L’allarme sulla crisi delle scuole paritarie, lanciato oggi dalla Cgil Toscana, è condiviso anche dalla Fism. Una decina di scuole dell’infanzia e una quindicina di servizi alla prima infanzia sul territorio regionale non riapriranno a settembre. La crisi delle iscrizioni è dovuta alla crisi economica, ma ancora di più è dovuta al fatto che in Italia non abbiamo raggiunto una effettiva parità economica in ambito educativo, nonostante la legge Berlinguer del 2000 abbia sancito la parità giuridica tra istituti paritari e statali, come facenti parte dell’unico sistema pubblico nazionale di istruzione". Lo afferma, in una nota, il presidente di Fism Toscana, Leonardo Alessi. "È un bene che tutti gli attori coinvolti si mettano intorno a un tavolo; noi ci siamo – dice Alessi -. Ben venga una cabina di regia per trovare soluzioni condivise. Anche perché laddove le nostre scuole non riescono a stare aperte, si creano disservizi per i ragazzi, le famiglie, le comunità locali e i lavoratori coinvolti. In Toscana circa 34mila alunni frequentano le scuole paritarie, e il personale impiegato sfiora le 4mila unità". Se al posto delle scuole paritarie, "lo Stato dovesse impiantarne di sue – conclude – le spese per le casse pubbliche si aggraverebbero, visto che i nostri istituti hanno un costo dieci volte inferiore a quelli statali".” “

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