PADRE DALL’OGLIO: VEGLIE DI PREGHIERA PER LA SUA LIBERAZIONE

A un anno dal rapimento, Messe e Veglie di preghiera, da Parigi a Beirut, da Roma a Berlino, per la liberazione di p. Paolo Dall’Oglio, il gesuita di cui, dopo il sequestro del 29 luglio 2013 a Raqqa, città siriana controllata dall’Isil, non si hanno più notizie. Come riportato oggi dall’agenzia Fides anche i monaci e le monache della comunità al-Khalil, fondata da padre Dall’Oglio nel monastero siriano di Deir Mar Musa si sono raccolti in silenzio e preghiera per fare memoria del loro amico e di tutti gli altri rapiti in Siria. "Il nostro raduno – scrivono – vuole essere un gesto per la pace e la libertà, in Siria e in tutta la regione. Ciascuno può unirsi a noi con una candela, un ritratto di padre Paolo e di altri detenuti. Niente striscioni, niente bandiere, niente slogan politici". Ieri, i familiari di Dall’Oglio hanno diffuso un video-messaggio, accessibile su YouTube e reso disponibile anche dalla sala stampa della Santa Sede, in cui si rivolgono "ai responsabili della scomparsa di un uomo buono, di un uomo di fede, di un uomo di pace", chiedendo loro di "avere la dignità di farci sapere della sua sorte. Vorremo riabbracciarlo ma siamo anche pronti a piangerlo".

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